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04/03/2010
La lettera di Piero Macchi indirizzata al presidente dell'AIC Carlo Mealli inizia così:
"Caro Carlo,
La cristallografia, intesa come scienza, sta morendo. Mi dispiace iniziare una missiva con un sì triste annuncio, ma non credo la notizia ti giunga poi tanto inattesa. Vorrei solo spendere qualche parola per analizzare i segnali che portano a quella conclusione, nella speranza che discutere le cause possa produrre reazioni utili ad invertire un processo, purtroppo già molto avanzato. Sottopongo a te la questione in quanto presidente dell'associazione italiana di cristallografia, sebbene sia ben conscio che i problemi legati alla cristallografia non siano affatto italiani e che la delicata situazione della ricerca scientifica in Italia sia solo un problema aggiuntivo, non quello fondamentale."
Il testo completo è disponibile qui in formato pdf.
Per controbattere ai contenuti di questa lettera, Carlo Mealli ha voluto fornire una pronta risposta.
Dato che si è aperto un dibattito, ogni socio può intervenire con il proprio punto di vista. E' possibile farlo attraverso un breve commento alla notizia oppure inviando un testo elaborato all'indirizzo info@cristallografia.org.
Allegati
Intervento di Piero Macchi
La risposta di Carlo Mealli
19 Marzo 2010
L'intervento di Attilio Immirzi
8 marzo 2010, Giovanni Ferraris - Torino
Il peccato originale dell'IUCr è
CRISTALLOGRAFIA = STRUTTURISTICA CHIMICA
Questo non è vero, ma è quasi impossibile risalire la china anche se molti se ne sono accorti.
Se l'equazione fosse (stata), come è nei paesi ex-URSS e satelliti,
CRISTALLOGRAFIA = SCIENZA DELLO STATO SOLIDO CRISTALLINO
la salute di tale scienza sarebbe ben diversa.
Di cristallografia secondo la corretta definizione sono zeppe le riviste di stato solido, in particolare nel settore della scienza dei materiali.
Tra le conseguenze dell'errata definizione di cristallografia vi è la quasi totale mancanza di corsi ad hoc dove si dovrebbe insegnare innanzitutto la simmetria e la cristallografia geometrica (senza questa conoscenza nessuno può dirsi cristallografo, neanche tecnico del settore); poi, secondo gli interessi, si potrebbe passare ad altro, altro che non è fatto solo di diffrazione allo scopo di scoprire come sono fatte le molecole congelate nei cristalli.
Non proseguo oltre, ma permettetimi di stupirmi che ci si stupisca che
"Il geologo e cristallografo del CSIC Juan Manuel Garcià Ruiz, dell'Istituto Andaluso di Scienze della Terra e plenario del prossimo MISCA di Oviedo, ha contribuito a svelare i misteri dei cristalli giganti di gesso in Messico."
Ma chi lo dovrebbe fare?
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